Le indicazioni

Le indicazioni sono rappresentate da:

  • Malattie infettive e antibiotico-resistenza.
  • Disturbi vascolari e del microcircolo.
  • Malattie immunitarie.
  • Malattie cerebrovascolari e neurodegenerative.
  • Disbiosi intestinale.
  • Malattie dell'apparato uro-ginecologico.
  • Fibromialgia.
  • Sindrome da stanchezza cronica.
  • Prevenzione dell'invecchiamento (Longevity).

Grande e piccola autoemoterapia

Nella grande autoemoterapia una quantità di sangue viene prelevata, trattata all’esterno del corpo con una miscela di ossigeno e ozono e successivamente reinfusa. Nella piccola autoemoterapia si impiega una quantità minore di sangue trattato, generalmente somministrata per via intramuscolare.

Le due modalità sono distinte. Indicazioni, obiettivi, limiti delle prove e possibili rischi vengono chiariti durante la valutazione medica.

Insufflazioni rettali e vaginali

Queste modalità prevedono la somministrazione della miscela di ossigeno-ozono attraverso un apposito dispositivo. La loro eventuale proposta richiede una diagnosi e una valutazione specifiche.

La valutazione preliminare

Ogni percorso parte dalla visita, nella quale si ricostruiscono storia clinica, terapie e condizioni personali. Il medico definisce se proporre una procedura, quale protocollo utilizzare e come verificarne l’utilità nel tempo.

Formazione e aggiornamento

Luigi Pulzoni e Ilaria Spiaggi hanno seguito formazione in ossigeno-ozonoterapia presso la SIOOT. Nel Poliambulatorio il trattamento viene effettuato dal medico con la collaborazione dell’infermiera, nel rispetto dei rispettivi ruoli.

SIOOT — Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia

Formazione e aggiornamento dei professionisti in ossigeno-ozonoterapia presso la SIOOT.

Domande frequenti

Che cos’è l’ossigeno-ozonoterapia e quali benefici sono dimostrati?

È l’impiego di una miscela di ossigeno e ozono, prodotta da un’apparecchiatura dedicata e somministrata con modalità specifiche. La pagina descrive grande e piccola autoemoterapia e insufflazioni rettali o vaginali. L’efficacia e i rischi devono essere considerati per la singola indicazione e via di somministrazione.

Che cosa sono la grande e la piccola autoemoterapia, indicate come GAET e PAET?

Nella grande autoemoterapia una quantità di sangue del paziente viene prelevata, trattata all’esterno del corpo con la miscela di ossigeno e ozono e successivamente reinfusa. Nella piccola autoemoterapia viene utilizzata una quantità minore di sangue trattato, generalmente somministrata per via intramuscolare. Non sono procedure equivalenti e la scelta richiede un’indicazione specifica. Il medico deve spiegare esattamente quale procedura viene proposta e perché.

Quanto dura una seduta, quante sedute servono e con quale frequenza?

La durata dipende dalla modalità di somministrazione e dal tempo necessario per la valutazione e l’assistenza. Anche il numero delle sedute e la frequenza devono essere concordati dopo la visita: non esiste un ciclo standard efficace per tutte le condizioni. Prima di iniziare vanno definiti un obiettivo concreto, quando rivalutare la risposta e quando interrompere o modificare il percorso. Il tempo da riservare all’appuntamento e il costo previsto vengono precisati in fase di programmazione del trattamento.

Il trattamento è doloroso e quali effetti indesiderati può causare?

Le sensazioni dipendono dalla via utilizzata. Prelievi e iniezioni possono provocare dolore locale, piccoli lividi o fastidio; le procedure che coinvolgono il sangue richiedono rigorose precauzioni contro la contaminazione. L’ozono non deve essere inalato né iniettato direttamente come gas in vena. Durante o dopo la seduta, sintomi intensi o inattesi devono essere segnalati prontamente.

Esistono controindicazioni? Sono necessari esami prima di iniziare?

Sì. Prima del trattamento occorre ricostruire la storia clinica e verificare eventuali condizioni che aumentano i rischi. Il deficit di G6PD, noto anche come favismo, è una controindicazione importante all’autoemoterapia con ozono. Gravidanza, allattamento, alterazioni della coagulazione e patologie non stabilizzate devono essere segnalati e possono richiedere di evitare o rinviare la procedura. Gli esami vengono scelti in base alla modalità proposta e alla situazione personale. Porta l’elenco completo di farmaci e integratori e non sospenderli autonomamente.

Chi esegue il trattamento e che cosa significa seguire i protocolli SIOOT?

Nel nostro Poliambulatorio il trattamento viene effettuato dal medico con la collaborazione dell’infermiera, secondo la formazione specifica dichiarata presso la SIOOT. Un protocollo descrive come organizzare ed eseguire una procedura. Prima del consenso il paziente deve ricevere una spiegazione della terapia, delle alternative, dei benefici attesi e dei limiti delle prove, riferiti alla modalità che gli viene effettivamente proposta.

Le insufflazioni rettali o vaginali possono trattare qualunque disturbo intestinale o ginecologico?

No. Disturbi intestinali o ginecologici richiedono una diagnosi e terapie mirate. L’eventuale proposta di insufflazioni deve chiarire modalità, utilità attesa, limiti delle prove e alternative nel caso specifico, senza sostituire le cure indicate.

L’ozonoterapia è un trattamento dimostrato per l’herpes zoster?

L’eventuale impiego come trattamento complementare deve essere discusso con il medico, chiarendo i limiti delle prove e coordinandolo con le terapie appropriate per l’herpes zoster. Non deve ritardare la valutazione della terapia antivirale e del dolore, soprattutto se sono interessati il viso o l’occhio. L’ossigeno-ozonoterapia è comunque consigliata in virtù delle sue funzioni antivirali e di stimolo del sistema immunitario.

L’ozono può eliminare cicatrici ipertrofiche e cheloidi o curare una cicatrice infetta?

Una cicatrice ipertrofica, un cheloide e una ferita infetta sono condizioni diverse e richiedono una diagnosi precisa. Non ci sono prove solide per promettere che le infiltrazioni sottocutanee di ozono eliminino cheloidi o cicatrici. Per i cheloidi esistono trattamenti specifici scelti in base a sede, dimensioni e sintomi, e le recidive restano possibili. Le ferite infette possono beneficiare dell'ossigeno-ozonoterapia in virtù della sua azione antibatterica locale e generale.

L’ozonoterapia sostituisce i farmaci? Quali trattamenti non vengono eseguiti nello studio?

L’ozonoterapia non deve portare a sospendere o ritardare terapie di efficacia dimostrata. Qualunque eventuale impiego deve essere valutato rispetto alla diagnosi e coordinato con il medico curante. Nel nostro Poliambulatorio non si effettuano infiltrazioni osteoarticolari o muscolotendinee. Prima di iniziare, è necessario chiarire quali risultati saranno valutati e quali alternative sono disponibili.

Richiedi una valutazione

La valutazione serve a chiarire il problema, gli obiettivi realistici, le opzioni disponibili e i relativi rischi. Puoi chiedere spiegazioni, prenderti tempo per decidere o scegliere di non procedere.

Come richiedere un appuntamento

Ultimo aggiornamento: novembre 2026 · Direttore sanitario: dott. Luigi Pulzoni