Filler e Fili di trazione

I filler sono sostanze riempitive iniettabili utilizzate per attenuare alcune rughe, correggere cicatrici selezionate e ripristinare i volumi del viso. I Fili di trazione sono fili spinati di materiale riassorbibile che servono a trazionare parti del viso che tendono a cedere.

Tossina botulinica

Viene utilizzata per attenuare le rughe frontali, glabellari e perioculari, le cosiddette zampe di gallina. Un'altra indicazione è rappresentata dall'eccessiva sudorazione (iperidrosi) ascellare. Indicazione e dosaggio dipendono dalla valutazione medica.

Biorivitalizzazione

Un trattamento iniettivo rivolto alla qualità, all’idratazione e alla tonicità della pelle del viso, del collo e del décolleté.

Peeling

Attraverso l'uso di sostanze chimicamente attive permette un’esfoliazione controllata della cute del viso, contribuendo al rinnovamento degli strati superficiali.

Laserterapia

Il laser viene impiegato per la rimozione o lo schiarimento dei tatuaggi e per il trattamento di macchie selezionate. Risultato e numero di sedute dipendono dal caso.

Carbossiterapia

È una terapia iniettiva di anidride carbonica, proposta per il trattamento della cellulite e delle smagliature. Il medico valuta indicazioni, benefici attesi e possibili effetti indesiderati.

Argomenti trattati

  • Filler e tossina botulinica
  • Biorivitalizzazione
  • Peeling chimico
  • Fili riassorbibili di trazione
  • Laserterapia
  • Carbossiterapia: cellulite e smagliature

Domande frequenti

Come si sceglie il trattamento più adatto? Che differenza c’è tra filler e botulino?

La scelta parte da una visita e da obiettivi realistici, tenendo conto della pelle, dell’anatomia del viso, della salute e dei trattamenti precedenti. I filler possono correggere alcuni deficit di volume e solchi; la tossina botulinica riduce temporaneamente l’attività di specifici muscoli e attenua alcune rughe d’espressione. Hanno quindi finalità diverse. Durante la visita preliminare è utile chiarire quali cambiamenti siano possibili, quanto possano durare, quali rischi comportino e se il beneficio atteso giustifichi il trattamento.

Quanto dura l’effetto dei filler e dei fili di trazione?

La durata varia con il prodotto utilizzato, la zona trattata e la risposta individuale. Sia i filler che i fili di trazione riassorbibili danno un effetto temporaneo: non esiste una durata uguale per tutti. Una stima di circa sei mesi può essere appropriata. Durante la visita il medico può indicare una previsione più pertinente e valutare nel tempo se sia utile un mantenimento, senza fissare richiami automatici uguali per ogni persona.

Quando agisce la tossina botulinica e quanto dura? Il viso rimane espressivo?

L’effetto compare gradualmente nei giorni successivi: spesso i primi cambiamenti si osservano entro una settimana. Il miglioramento dura generalmente circa tre o quattro mesi. L’obiettivo è attenuare le rughe mantenendo un’espressione equilibrata; risultato e naturalezza dipendono dalla selezione dei muscoli, dalle dosi e dall’anatomia. L’eventuale ripetizione va valutata dal medico rispettando le indicazioni del prodotto, senza anticipare autonomamente i trattamenti.

I trattamenti sono dolorosi?

La sensazione varia secondo procedura, zona e sensibilità personale. Le iniezioni possono causare bruciore; durante un peeling si può avvertire calore e il laser per tatuaggi può risultare fastidioso. Il medico valuta se siano utili misure di comfort o un’anestesia locale appropriata alla procedura. Prima della seduta comunica eventuali allergie agli anestetici e precedenti reazioni a iniezioni o trattamenti cutanei.

I trattamenti lasciano cicatrici o ecchimosi?

Dopo le iniezioni possono comparire arrossamento, gonfiore ed ecchimosi, cioè piccoli lividi superficiali, che di solito si risolvono progressivamente. Non sono cicatrici. Peeling e laser hanno rischi specifici, comprese alterazioni del colore della pelle e, meno frequentemente, cicatrici. Comunica precedenti cheloidi o difficoltà di guarigione: il rischio personale e le cure successive devono essere valutati prima del trattamento.

Posso tornare subito alle attività abituali? E a sport, sauna e sole?

Dopo molti trattamenti iniettivi si possono riprendere presto le attività leggere, mentre peeling e laser possono richiedere un recupero più lungo. Le limitazioni vanno stabilite per la procedura eseguita e devono comprendere sport intensi, saune, esposizione al sole e a lampade UV. Dopo un filler, ad esempio, viene comunemente consigliato di rimandare l’attività intensa almeno al giorno successivo. Evita di strofinare o massaggiare le zone trattate salvo indicazioni specifiche. Dopo peeling o laser segui con attenzione le istruzioni per la pelle e la fotoprotezione.

Ci sono allergie, farmaci o condizioni che possono rendere il trattamento inadatto?

Sì. Segnala allergie, gravidanza o allattamento, malattie, herpes, farmaci e integratori, oltre ai precedenti trattamenti estetici. Non sospendere autonomamente le terapie. Per i filler occorre valutare allergie ai componenti e agli eventuali anestetici; in presenza di infezione o infiammazione nella zona l’iniezione va rimandata. Filler e tossina botulinica vengono generalmente rinviati in gravidanza e allattamento. Alcune malattie neuromuscolari controindicano determinati medicinali a base di tossina botulinica. Per peeling e laser contano anche caratteristiche della pelle, tendenza a cicatrici e terapie recenti.

Che cos’è la biorivitalizzazione e quali risultati posso aspettarmi?

Il termine biorivitalizzazione comprende trattamenti iniettivi destinati a migliorare alcune caratteristiche della pelle, ma non identifica un unico prodotto o protocollo. Per alcune formulazioni a base di acido ialuronico gli studi descrivono miglioramenti di idratazione, elasticità e qualità cutanea. Le prove sono promettenti, ma ancora eterogenee e non permettono di attribuire gli stessi benefici a tutte le sostanze proposte con questo nome. Prima di iniziare, chiedi quale prodotto verrà usato, che risultato è realistico e come sarà valutata l’utilità delle eventuali sedute successive.

A che cosa serve il peeling chimico, compreso il cosiddetto Yellow Peeling?

Il peeling applica sostanze che provocano un’esfoliazione controllata e può migliorare alcune macchie, irregolarità superficiali e rughe sottili. Effetto e recupero dipendono da formulazione, concentrazione e profondità: il nome Yellow Peeling, da solo, non basta a definirli. In presenza di acne il suo ruolo va valutato in un piano medico, senza sostituire automaticamente le terapie indicate. Dopo il trattamento possono comparire arrossamento e desquamazione; non staccare pellicine o croste e segui le istruzioni su prodotti, trucco e protezione dal sole.

Che cosa può offrire la carbossiterapia?

La carbossiterapia utilizza piccole somministrazioni di anidride carbonica nella cute o nel tessuto sottocutaneo. È stata studiata per diversi problemi estetici, tra cui cellulite, smagliature e qualità della pelle. Le revisioni riportano risultati promettenti, ma gli studi e i protocolli sono eterogenei e spesso coinvolgono pochi pazienti: non è possibile promettere un miglioramento uguale per tutti o la scomparsa definitiva del problema. Durante o dopo la seduta possono comparire dolore lieve, arrossamento ed ecchimosi. Indicazione, numero di sedute e criteri per proseguire vanno personalizzati.

Il laser elimina completamente un tatuaggio? Quante sedute servono?

Il laser può schiarire o rimuovere un tatuaggio, ma la cancellazione completa non è sempre possibile. Di solito servono più sedute, intervallate per consentire alla pelle di recuperare. Numero e risultato dipendono da colori, quantità di pigmento, dimensioni del tatuaggio e caratteristiche della pelle. Alcuni pigmenti e il trucco permanente richiedono particolare cautela. Possono comparire dolore lieve, arrossamento, variazioni della pigmentazione e, più raramente, cicatrici o infezioni. La valutazione iniziale serve a definire un obiettivo realistico, senza promettere un numero fisso di sedute.

Il laser può eliminare qualsiasi macchia cutanea?

No: prima va identificata la natura della macchia. Alcune lentigo solari possono rispondere al laser, mentre altre pigmentazioni richiedono strategie diverse. Il melasma, per esempio, può essere persistente o recidivare e il laser non è automaticamente la prima scelta. Una lesione sospetta deve seguire un percorso diagnostico prima di qualunque trattamento estetico. Anche quando il laser è appropriato, sono possibili schiarimenti eccessivi o scurimenti della pelle. La fotoprotezione è essenziale per limitare il ritorno delle macchie e mantenere i risultati.

Richiedi una valutazione

La valutazione serve a chiarire il problema, gli obiettivi realistici, le opzioni disponibili e i relativi rischi. Puoi chiedere spiegazioni, prenderti tempo per decidere o scegliere di non procedere.

Come richiedere un appuntamento

Ultimo aggiornamento: novembre 2026 · Direttore sanitario: dott. Luigi Pulzoni